La nuova vita della ferrovia della Valle del Lambro

Ferrovia di Besana, di Molteno, della Brianza o della Valle del Lambro: possiamo chiamarla con molti nomi, ma la linea che collega Milano a Lecco via Molteno (in verità si separa dalla Milano-Como a Monza e si congiunge alla Como-Lecco a Molteno) è una ferrovia bellissima.

3Costruita a fine ottocento per collegare al capoluogo alcuni comuni della Brianza, dopo il secondo conflitto mondiale cadde rapidamente in disgrazia. Numerosissimi fuorono i tentativi di renderla inappetibile all’utenza e di chiuderla: finì per essere percorsa da appena due coppie giornaliere di treni che, per la scarsa manutenzione dell’armamento, erano costretti a non superare la velocità di 30 (!) chilometri all’ora. Fortunatamente, grazie anche alle continue opposizioni della popolazione, non si riuscì mai nell’intento.

Da pochi anni la linea gode di vita nuova: sistemata l’infrastruttura e tolti i limiti di velocità, sono stati introdotti numerosi treni soprattutto nelle ore di punta per i lavoratori e per gli studenti, con orari “cadenzati” (ossia partenze ogni ora allo stesso minuto, che evitano di dover ogni volta consultare l’orario facilitando di molto il compito ai viaggiatori meno navigati). Nell’ultimo anno infine sono stati acquistati, appositamente per questa ferrovia e pertanto soprannominati “Besanino”, dei treni “ATR 150” prodotti dalla svizzera Staedler: treni diesel (la linea non è elettrificata) ma silenziosi e con emissioni ridotte, dal grande livello di comfort a bordo (totalmente accessibili ai disabili, dotati di spazi per carrozzine e biciclette), con finestrini ampissimi che permettono un panorama a 360 gradi e, cosa che non guasta, belli da vedere anche da fuori. In Svizzera ne sanno di treni, non c’è da meravigliarsi.

Incredibilmente, che è successo? La gente ha ricominciato ad usare il treno. Dimostrazione che nella quasi totalità dei casi la scarsa frequentazione di una linea non è dovuta alla mancanza di domanda, ma piuttosto ad un insieme di azioni, condotte scientemente, per rendere la stessa inappetibile e infruibile. Fortunatamente stiamo ammirando un caso diametralmente opposto: onore al merito, per una volta, alla Regione Lombardia e a Trenord.

1Dopo Monza la ferrovia corre parallela alla Milano-Lecco via Carnate fino a Villasanta, dove inizia il suo percorso vero e proprio. Da subito si capisce perchè è una ferrovia “bellissima”: pur trovandosi in una delle zone più densamente urbanizzate d’Italia, per tutto il suo percorso corre praticamente nell’alveo del fiume Lambro, totalmente immersa nel verde. Molti di voi conosceranno la superstrada Milano-Lecco e lo squallore del panorama che si osserva da essa: ebbene, questa ferrovia le è parallela per tutto il suo percorso, ma dà sempre l’impressione di essere in una zona rurale della Svizzera. Anche l’architettura delle stazioni contribuisce: ad esempio quella di Canonica-Macherio sembra una baita alpina, con tetto in legno e una “greca” sulle pareti realizzata con pietre.

Pur restando sempre immersa nel verde e nelle campagne, la linea serve città di una certa rilevanza, quali ad esempio Carate Brianza; inoltre, la stazione di Biassono-Lesmo si trova a pochissimi metri dalle omonime curve del circuito di Monza: molto più vicina agli ingressi all’autodromo rispetto alla stazione di Monza che invece si trova a quasi una decina di chilometri: sarebbe possibile studiare un servizio “navetta” da Milano nel fine settimana del Gran Premio di Formula 1.
Ponte sull'Adda a LeccoA Molteno la ferrovia finisce il suo percorso vero e proprio, congiungendosi con la Como-Lecco: allo stesso tempo cambia drasticamente anche l’ambiente circostante, non più verde e colline ma alte montagne (quali la Grigna e il Resegone) e panorami lacustri: costeggiamo infatti il lago di Annone da Oggiono a Sala al Barro e poi passiamo sopra l’Adda, lasciandoci alla nostra sinistra quel famoso “ramo che volge a mezzogiorno” del Lario e a destra il lago di Garlate. Da Milano a Lecco ci abbiamo messo quasi un’ora e mezza, il doppio che percorrendo la linea “diretta” via Carnate. È ovvio che la ragione d’essere di questa ferrovia non è quella di collegare il capoluogo lariano a Milano, bensì di unire le colline della Brianza ai due capoluoghi di provincia che se la spartiscono.

AXM0057Il “Besanino” parte da Milano Porta Garibaldi al minuto 14 di ogni ora, dalle 8 alle 20 (con corse di rinforzo alle 13:44, 17:44 e 18:44), dal binario 13 che è il primo di quelli “passanti” dal momento che anziché andare verso Varese punta verso Monza, percorrendo quello che è il tracciato storico della Milano-Monza, prima ferrovia lombarda e terza in Italia, che appunto collegava la capitale con il suo palazzo Reale “fuori porta”, analogamente alle prime due, la Napoli-Portici e la Torino-Moncalieri. Una volta arrivato a Lecco riparte in pochi minuti alla volta di Milano: se invece avete voglia di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta vi consiglio di portare con voi la vostra bici, o la voglia di fare una passeggiata, e di scendere ad una delle stazioni intermedie, passare un pomeriggio all’aria aperta tra il Lambro (qui ancora pulito!) e le colline per poi ritornare, rinfrancati e sereni, in città.

PS: Il sito http://www.mmo-immagini.com/ , da cui sono prese le immagini di quest’articolo, raccoglie informazioni e altre foto bellissime su questa ferrovia e sulla sua storia.

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